Open source non significa gratis. Ed è ora di dirlo.
Il mito più dannoso dell'open source è che sia gratis. Non lo è. È libero — che è una cosa completamente diversa. La libertà ha un costo, ma è un costo che ti appartiene.
Il mito più dannoso dell'open source è che sia gratis. Non lo è. È libero — che è una cosa completamente diversa. La libertà ha un costo, ma è un costo che ti appartiene.
Lunedì mattina, Outlook non si apre. Teams non carica. SharePoint è giù. Per 33 ore, migliaia di aziende non possono lavorare. Il problema non è Microsoft. È la monocultura tecnologica.
Non è che la tecnologia è comoda per caso. La comodità è progettata, calibrata, ottimizzata — per farti delegare senza accorgertene. Il vero potere non sta in quello che vedi: sta in quello che non scegli.
Il panico delle agenzie web davanti al blocco di Google Analytics non era inevitabile. Il segnale c'era, mesi prima, nero su bianco. Ma nessuno lo aveva ascoltato.
Tutti chiedono quanto costa fare da soli. Nessuno chiede quanto costa non farlo. Il modo in cui formuli la domanda determina la risposta che trovi — e qualcuno ci conta.
Diciotto mesi fa ho migrato uno studio legale da Microsoft Exchange a una soluzione self-hosted. Costi reali, il collega che vuole Outlook, email nello spam e la lezione più importante: la migrazione più difficile non è tecnica.
Una legge americana del 2018 permette al governo USA di accedere ai dati gestiti da aziende americane, ovunque nel mondo. Se usi Microsoft 365 o Google Workspace, ti riguarda. Ecco come.
Microsoft ha aumentato i prezzi di M365 del 12%. Il punto non è il costo: è che non hai un'alternativa praticabile. Ecco come funziona il lock-in e cosa puoi fare oggi per costruire un piano B.
Hai firmato un contratto che regola la tua email, i tuoi file, i tuoi contatti. Non lo hai letto. Non lo ha letto nessuno. Ecco cosa c'è scritto — e perché un professionista dovrebbe preoccuparsi.
Quarant'anni fa aprivo un Commodore 64 con il cacciavite di mio padre. Oggi smonto contratti cloud, modelli di business e narrazioni comode. Questa è la storia di come ci siamo arrivati — e di cosa intendo fare.