Il silenzio che firma
LinkedIn addestrerà i suoi modelli AI con i tuoi dati. A meno che tu non faccia qualcosa. Questo rovesciamento del consenso ha un nome: asimmetria del silenzio.
LinkedIn addestrerà i suoi modelli AI con i tuoi dati. A meno che tu non faccia qualcosa. Questo rovesciamento del consenso ha un nome: asimmetria del silenzio.
Ogni infrastruttura di comunicazione degli ultimi due secoli ha seguito lo stesso schema: apertura, consolidamento, monopolio. Le ferrovie, il telefono, internet. Ogni volta eravamo convinti che 'questa volta è diverso'. Non lo era.
La prima volta che sono entrato in un datacenter, ho smesso di dire 'cloud'. Un capannone industriale, ventole che spingono aria a ciclo continuo, un consumo d'acqua che farebbe impallidire un paese. Ecco cosa c'è dietro i tuoi file 'in cloud'.
Sei secondi. È il tempo che un software impiega a decidere se il tuo CV merita di essere letto. Il 97% delle Fortune 500 usa sistemi ATS per filtrare candidati. Il problema non è l'efficienza: è che nessuno audita i criteri.
Il 73% degli svizzeri ha votato per proteggere il contante. Un paese che lo usa sempre meno ha deciso che l'opzione di usarlo è troppo importante per perderla. In Italia, intanto, 5 milioni di persone vivono in comuni senza una banca.
Il denaro che hai in banca non è tuo. Non è una provocazione: è l'articolo 1834 del Codice Civile. Stai facendo un prestito alla banca. Nel 2022 il Canada ha congelato 219 conti senza un procedimento giudiziario. Il punto non è se succederà a te.
Tutti citano il capitalismo della sorveglianza. Io non ho letto il libro. E probabilmente nemmeno tu. Eppure usiamo quei concetti come fondamenta. Ho verificato tre cose che 'sapevo' su Zuboff: erano tutte imprecise.
Un’azienda con trecento dipendenti, tutto l’ecosistema Microsoft, e la domanda giusta al momento sbagliato. Non è un mio cliente. Ma se mi avesse chiamato, ecco cosa le avrei detto e perché la risposta non è quella che vi aspettate.
Instagram peggiora, Amazon riempie i risultati di pubblicità, Google Maps suggerisce sponsor. Non è un caso: si chiama enshittification. Un modello preciso che degrada i prodotti che ami quando non hai più alternative.
Screenshot ogni cinque minuti, tracciamento tasti, grafici di movimento mouse. Non è fantascienza: è bossware, software di monitoraggio venduto su abbonamento. 600.000 lavoratori monitorati solo da Hubstaff. Il problema non è la produttività.
I social non sono progettati per informarti. Sono progettati per trattenerti. Ogni minuto in più che passi a scrollare è un minuto venduto a qualcun altro. E il bello è che neanche te ne accorgi.
Google Drive è più veloce, più comodo, più bello. Nextcloud richiede manutenzione ed è meno integrato. Ma confrontarli sulla comodità è come confrontare un affitto e una proprietà chiedendoti solo quale ha il bagno più grande.
Cerchi qualcosa su Google e trovi quello che ti aspettavi. Il tuo collega cerca la stessa cosa e trova altro. Non è un bug: è personalizzazione. Quando tutti vedono una realtà su misura, nessuno vede quella vera.
Nel 2019 un cliente mi ha detto: 'Così non dobbiamo più pensarci.' Parlava del cloud. Sei anni dopo, quella frase spiega esattamente il rischio più grande dell'intelligenza artificiale generativa: non perdere i dati, ma smettere di pensare.